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TITOLO II - AIUTI AGLI INVESTIMENTI INIZIALI DELLE MICROIMPRESE E DELLE PMI

19 gennaio 2015

 

 

Soggetti beneficiari

Microimprese e PMI, costituite e iscritte nel Registro delle Imprese, appartenenti alle seguenti categorie:

a)     Imprese artigiane anche in forma cooperativa o consortile iscritte negli albi di cui alla L. 443/85;

b)    Imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:

-          Vendita al dettaglio e all’ingrosso classificati come esercizi di vicinato – con superfici di vendita inferiore a 250 mq;

-          Vendita al dettaglio e all’ingrosso classificati M1 – medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 – 600 mq;

-          Vendita al dettaglio e all’ingrosso classificati M2 – medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 601 – 1500 mq;

-          Servizi di ristorazione di cui al gruppo 56 della classificazione ATECO 2007 (escluse 56.10.4 e 56.10.5);

-          Attività di commercio elettronico;

c)     Imprese, non iscritte negli albi di cui alla L. 443/85 che operino nel settore manifatturiero – sezione “C” di ATECO 2007 – nel settore delle costruzioni – sezione “F” di ATECO 2007, il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” e alcuni servizi sanitari considerati di grande rilevanza sociale nell’ambito della sezione “Q” sanità e assistenza sociale.

Sono ammessi per la sezione “S” i servizi che rientrano nel gruppo con codice “95” RIPARAZIONE DI COMPUTER E DI BENI PER USO PERSONALE E PER LA CASA e “96” ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI PER LA PERSONA (lavanderia, parrucchieri) della “Classificazione delle Attività economiche Ateco 2007” , per la sezione “Q” i codici 88.10 Assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili e 88.91 Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili e per la sezione “N” tutto il gruppo 82.92 Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi.

 

Oltre al turismo sono esclusi i seguenti settori:

  1. pesca e acquicoltura;
  2. costruzione navale;
  3. industria carboniera;
  4. siderurgia;
  5. fibre sintetiche;

Non sono ammesse le attività connesse con la produzione primaria, ma sarà a breve ammissibile la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli.

 

Investimenti ammissibili

Progetti di investimento iniziale, relativi ad unità locali ubicate nella Regione Puglia, per un importo minimo di 30 mila euro e destinati:

 

ü  alla creazione di nuove unità produttive;

ü  all’ampliamento di unità produttiva esistente;

ü  alla diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente;

ü  ad un cambiamento fondamentale del processo produttivo;

 

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono:

-          acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;

-          opere murarie e assimilate e infrastrutture aziendali;

-          acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni; per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto di automezzi è ammissibile solo nel caso di imprese di trasporto di persone.

Rientrano in questa categoria anche l’acquisto di programmi informatici e di brevetti e licenze.

-          investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

Nel caso di ACQUISTO DELL’IMMOBILE, questo deve essere effettuato da TERZI, mentre le spese di PROGETTAZIONE ingegneristica e di direzione lavori non possono superare il 5% del totale delle spese ammissibili.

 

Forma e intensità degli aiuti

L’intensità di aiuto, calcolata in base ai costi ammissibili di progetto, non può superare:

-          45% MICRO E PICCOLE IMPRESE;

-          35% MEDIE IMPRESE.

 

L’aiuto è erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’investimento nella forma di CONTRIBUTO IN CONTO IMPIANTI determinato sul montante degli interessi del finanziamento richiesto ad un soggetto finanziatore.

 

Il contributo viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni, maggiorato di uno spread determinato dalla Giunta regionale con proprio atto e comunque non superiore al 5%.

 

Tale contributo comprende un PREAMMORTAMENTO di 12 MESI (per Macchinari, Attrezzature, Brevetti e Licenze) di 24 MESI (per Ampliamento e Ammodernamento dello stabilimento).

Qualunque sia la durata del finanziamento, il contributo viene calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento di:

-          7 ANNI per CREAZIONE, AMMODERNAMENTO e/o AMPLIAMENTO;

-          5 ANNI per MACCHINARI, ATTREZZATURE, BREVETTI e LICENZE.

 

Le agevolazioni sono calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:

-          2 MLN EURO per le MICRO E PICCOLE IMPRESE;

-          4 MLN EURO per le MEDIE IMPRESE.

 

Sia alle MICROIMPRESE che alle PICCOLE IMPRESE, per gli investimenti in MACCHINARI e ATTREZZATURE, può essere riconosciuto un ULTERIORE CONTRIBUTO in CONTO IMPIANTI pari al 20% dell’investimento comunque non superiore a 800 MILA EURO pe le MEDIE IMPRESE e a 400 MILA EURO per le MICRO E PICCOLE IMPRESE.

Per le imprese che hanno conseguito il rating di legalità l’importo del contributo ulteriore in conto impianti può essere maggiorato di 50.000,00 euro.

 

Modalità di presentazione

Dal 22 gennaio 2015 le imprese possono presentare la domanda al Soggetto Finanziatore (una delle Banche di cui all’art. 13 del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 alla quale l’interessato richiede il finanziamento) o ad un Confidi (iscritti nelle apposite sezioni degli elenchi previsti agli artt. 106 e 107 del TUB).

 

Per info: Dott.ssa Antonella Gernone 080.548.2676

 

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