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Carrozzieri in rivolta - “Giù le mani dalle carrozzerie”

12 novembre 2013

 

 

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COMUNICATO STAMPA

 

 

Carrozzieri in rivolta, ennesimo colpo di mano tra Governo e compagnie assicurative.

Convocati a Bari, Lamezia Terme e Salerno gli Stati Generali delle carrozzerie

Circa 40 mila carrozzerie a rischio chiusura, 140 mila posti di lavoro in pericolo su tutto il territorio nazionale. Sono questi i numeri impietosi che arrivano dal CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) e da CONFARTIGIANATO che hanno convocato in tre regioni italiane gli Stati Generali delle carrozzerie. Sono tre gli incontri programmati a Bari (13 novembre, Fiera del Levante), Lamezia Terme (14 novembre, Grand Hotel Lamezia) e Salerno (15 novembre, Camera di Commercio), che fanno seguito ad altri incontri che si sono svolti in Toscana, Emilia Romagna e altre regioni settentrionali, per stoppare una serie di provvedimenti governativi che metterebbero a serio rischio il comparto dei carrozzieri italiani. La protesta parte per scongiurare le riparazioni in forma specifica e l’abolizione della cessione del credito. Sostanzialmente le compagnie assicurative vogliono obbligare gli automobilisti a recarsi per forza presso carrozzerie convenzionate (riparazione in forma specifica), non consentendo più la possibilità agli assicurati di farsi riparare la macchina senza pagar nulla attraverso la cessione del credito al carrozziere. 

            La lobby delle assicurazioni sta andando all’attacco delle carrozzerie e lo fa in Parlamento. Stanno minando le basilari norme sulla concorrenza del mercato (L. 287/90 art. 2 e 3), che violano altresì la libertà di impresa (art. 41 Cost.) e il principio di uguaglianza (art. 3 della Cost.), limitando la libertà di scelta del consumatore finale. Il risarcimento in forma specifica aggirerebbe quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale del 19 giugno 2009 n. 180.

            Tra le problematiche c’è anche la retribuzione che verrebbe riconosciuta alle carrozzerie convenzionate, che sarebbero costrette a lavorare con cifre da strozzinaggio. Questo costringerebbe i carrozzieri a risparmiare sul materiale, compromettendo qualità, sicurezza e riparazione a regola d’arte, caratteristiche indispensabili non solo per i carrozzieri ma in particolare per gli automobilisti.           Cosa si chiederà attraverso gli Stati Generali convocati in Puglia, Calabria e Campania? Bloccare le intenzioni di riforma del settore assicurativo presentate dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico, On. Simona Vicari, in Commissione Parlamentare. Le confederazioni nazionali vogliono ribadire come si stanno impegnando per depositare presso le Camere di Commercio una tariffa oraria certa e come si debba tutelare l’automobilista, spettatore passivo di questo processo. Insomma, i sindacati, i carrozzieri e gli automobilisti esprimeranno la loro ferma opposizione all’abolizione della cessione del credito e alle riparazioni in forma specifica.

            “Giù le mani dalle carrozzerie”, è questo l’appello che viene lanciato per scongiurare una completa rivisitazione del comparto ad uso esclusivo e funzionale delle esigenze delle compagnie assicurative. Con questo sistema monopolistico tante carrozzerie rischiano seriamente la chiusura con tantissimi operai costretti ad incrociare le braccia.

 

 

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